On. Ministro,
sono un comune cittadino, insegnante di Tecnologia, in pensione. Non sono un esperto di Economia; tuttavia qualche conticino credo di saperlo fare! (D'altronde imparare a far di conto è un obiettivo da raggiungere alle scuole primarie, ex-elementari).
L'Italia (se i miei numeri sono esatti) ha un debito pubblico di 1843 mld di euro, pari al 118,5% del PIL. Il PIL è più o meno pari a 1560 mld di euro. Noi contribuenti paghiamo per interessi circa 75 mld all'anno (circa il 5% del PIL). Rispettando i due paramenti fondamentali di Maastricht il rapporto tra deficit pubblico e PIL non dovrebbe superare il 3% e il rapporto tra debito pubblico e PIL non dovrebbe superare il 60%. Ciò significa (60% di 1560) che il nostro debito pubblico non dovrebbe superare € 936 mld; vale a dire che dobbiamo rientrare (1843-936)di 907 mld! In poche parole dobbiamo tout court dimezzare il nostro debito! Una cifra abnorme, pari a circa 90 mld all'anno x 10 anni!
Un debito gigantesco che noi cattivi genitori stiamo lasciando in eredità ai nostri figli, nipoti e pronipoti.
Pur non avendo votato il Pdl ho molta stima in Lei e apprezzo la sua politica di rigore sui conti pubblici che, a mio modesto parere, non basta.
Mi chiedo: quando voi politici direte agli italiani la verità, tutta la verità invece di cercare di "incantare" con la favola che va tutto bene?
Dica, signor Ministro, che dobbiamo rientrare nei conti pubblici di 900 mld di euro; dica che ci aspettano anni di lacrime e sangue invece di parlare ... di riduzione delle tasse! La verità fa male e, forse, non porta voti; ma fanno ancora più male le bugie.
In attesa di una Sua cortese risposta, porgo i saluti più distinti.
Lauro Gargiulo