Lauro Gargiulo

Lauro Gargiulo è nato a Meta di Sorrento (Napoli) il 7 settembre 1949. Attualmente in pensione, ha insegnato  nelle
scuole statali dal 1° ottobre 1972 al 31 agosto 2009.
Giornalista-pubblicista, dirige il periodico “Spazi Nuovi”.
Ha pubblicato i libri:
1) “I Monti di maritaggio e di riscatto dalla schiavitù Turca” (1997);
2)  “Clericali e laici a Meta dopo l’Unità d’Italia” (nel 2002).
3) “Trovate così (poesiole giovanili)” (2006).
È presidente dell’Associazione Culturale “Encelado”.
È stato consigliere comunale di Meta dal 1981 al 1990.

BREVE RECENSIONE DEI LIBRI

“I MONTI DI MARITAGGIO E DI RISCATTO DALLA SCHIAVITÙ TURCA”
Editrice Associazione “Encelado” pag. 128 – (1997) 

Scrive nella presentazione il prof. Giovanni Alfano, Preside della S.M.S. “Tasso” di Sorrento:
“Questo impegnativo lavoro del prof. Lauro Gargiulo è un esempio di rigore scientifico per la
serietà con cui sono stati trovati e utilizzati sia i documenti sia le altre fonti storiche; è il concepire
la storia come scienza, il risultato di un processo molto complesso di raccolta e di assimilazione, di
interpretazioni, affermazioni e ricostruzioni”.
Il libro, dopo un breve cenno alle vicende storiche della Penisola Sorrentina e alle incursioni
saracene, si occupa della istituzione:
1) del “Monte della SS. Annunziata” di jus-patronato della famiglia Cafiero fondato il 6
agosto 1629;
2) dell’Opera Pia “Monte Ruggiero” di Alberi, fondato da P. Vincenzo Ruggiero il 1° ottobre
1639;
3) del “Monte Marinai Schiavi e Società padroni di bastimenti”;
4) delle Confraternite di Meta “Congrega dell’Immacolata” (fondata nel 1590) e
“Arciconfraternita del SS. Crocifisso e Pio Monte dei Morti” (fondata nel 1633).
Nella sezione documenti sono riportati gli atti notarili di fondazione e gli statuti organici dei
“Monti”.

“ CLERICALI E LAICI A META DOPO L’UNITÀ D’ITALIA”
Eidos s.a.s. 2002 - pag. 256 + 16 di foto 

Scrive nella presentazione il prof. Luigi Fiorenza:
«Personaggi, luoghi e polemiche che riprendono vita. Una girandola d’avvenimenti, sottratta alla
polvere dei documenti, ritorna alla ribalta grazie alla meticolosità e alla pazienza di un infaticabile
ricercatore, il professore Lauro Gargiulo, che nel suo pregevole libro intreccia la storia locale con
quella nazionale.
Con chiarezza espositiva e precisione documentale, l’Autore ha ricostruito l’appassionante diatriba
tra clericali e laici a Meta, all’indomani dell’Unità d’Italia, senza disdegnare, però, il sapiente
racconto della nascita di Congregazioni, Opere Pie e soprattutto della controversa istituzione del
locale Asilo Infantile, croce e delizia dell’intero paese.»
L’autore, nel capitolo I, dopo una breve premessa storica sull’Unità d’Italia e la legge sulle opere
pie, passa ad occuparsi del tempio di “S.Maria del Lauro” e delle vicende storiche ad esso legate.
L’amministrazione della Basilica gli offre l’occasione di parlare con dovizia di particolari della
singolare vicenda dello scontro tra Consiglio Comunale e governatori della Chiesa. L’acme si
raggiunse con il Regio Decreto del 30-1-1873 che impose alla Chiesa di “S.Mario del Lauro” uno
Statuto che prevedeva:
1) la Chiesa doveva essere retta un’amministrazione laica i cui componenti, compreso il
Presidente, erano nominati dal Consiglio Comunale;
2) le rendite della Chiesa, detratte le spese obbligatorie e quelle di culto, dovevano servire per
il mantenimento di un “Asilo Infantile Femminile”, per i poveri della parrocchia.
Non tardarono le ripercussioni politiche con la rimonta del gruppo clericale che riprese il controllo
pieno del Consiglio Comunale, costringendo gli amministratori laici alle dimissioni.
La vicenda offre all’autore lo spunto per parlare del conflitto in Italia tra clericali e laici, dei Patti
Lateranensi del 1929 e delle modifiche del Concordato del 1984 (pag. 55/61).
Il capitolo II è interamente dedicato alla istituzione a Meta dell’Asilo Infantile, finalmente eretto in
Ente Morale con R.D. dell’11-11-1986. L’Ente, sorto nel tentativo di trovare, a Meta, un sistema di
equilibrio nei rapporti tra clericali e laici (liberava la Chiesa dall’obbligo di gestire l’Asilo
Femminile), sopravvissuto a tutti gli altri, ha continuato purtuttavia ad essere elemento di scontro
politico tra le amministrazioni comunali di diverso orientamento politico.
Il capitolo III è dedicato alla istituzione della Congrega di Carità mentre il capitolo IV è relativo
alla fondazione dell’Ospizio di S.Maria del Lauro ed ai numerosi lasciti, meticolosamente descritti.
Nel capitolo V sono narrate le vicende del “Monte Pietro Cafiero” mentre il capitolo VI è dedicato
alla “Cappella degli Angeli Custodi” sorta nel 1764 ad opera dei marinari di Meta e anch’essa
sottoposta al controllo del potere pubblico.
Nel capitolo VII sono riportate le considerazioni conclusive dell’autore, che si chiudono con il
seguente passo:
«Sul palcoscenico della nostra storia hanno fatto la loro comparsa questi nostri personaggi sui quali
è calato il sipario; uomini, uomini dalla cintola in su e con un forte senso dello Stato; uomini decisi
nel seguire i “buoni convincimenti amministrativi” e a schierarsi contro privilegi “malconsentiti”;
uomini pronti come d’incanto a mettere da parte ogni divisione quando bisognava chiedere
l’elevazione in ente morale del ricovero per i mendichi; uomini disposti a destinare i propri beni – a
volte ingenti - all’Ospizio, non importa se sottratti ai propri familiari; uomini per i quali l’esigenza
della carità viene prima degli stessi affetti familiari.
Aneddoti, “lumi che splendono e si spengono l’uno dopo l’altro e che, piuttosto che a
un’illuminazione del paesaggio, sono simili a fuochi d’artifizio” (B. Croce -La Storia come pensiero
e come azione)».
Ad impreziosire il libro è la sezione documenti in cui sono riportati regi decreti, statuti e
regolamenti delle opere pie citate nel volume.

“Trovate così (poesiole giovanili)”

Tip. Gienne - pag. 32

E' una breve raccolta di poesie ( trenta in tutto) scritte prevalentemente in età giovanile, a 16/18 anni, che "rappresentano nient'altro che stati d'animo, momenti a volte non allegri a cui rivado oggi con nostalgico ricordo".